Roberto Tramontin

Simbolo della città di Venezia, la gondola è un prezioso manufatto che prende vita solo in pochissimi squeri: quello dei Tramontin è stato fondato dal capostipite Domenico nel 1884, ed è oggi retto da Roberto.

Meccanica / Nautica

Fornitore della Real Casa, della Prefettura, del Comune di Venezia, Tramontin ha profondamente innovato il modo di costruire lo scafo delle gondole: a poppa venne allargato il fondo per sostenere e compensare il notevole peso dei gondolieri dell’epoca, e inoltre innalzata con una più ampia curva l’opera morta donando alla barca una linea più elegante. Innovazioni che furono accolte anche dai costruttori concorrenti.

Roberto Tramontin padroneggia i segreti del mestiere: usa come unità di misura il «piede veneto», in uso fin dal 1400 perché più adatto alle dimensioni e alle proporzioni di una gondola, e segue personalmente la selezione delle essenze (rovere, tiglio, larice, mogano, ciliegio, a seconda della funzione) e le diverse fasi di realizzazione. Gli strumenti sono quelli dell’antica arte: ascia, pialla, sega e martello. Le curvature delle tavole sono ottenute esclusivamente bagnando e scaldando il legno con il fuoco; la linea poppiera di ogni barca è progettata tenendo conto del peso del gondoliere, che ne diventerà il proprietario. Un metodo tuttora seguito solo da questo storico squero.

Roberto Tramontin infonde a ogni gondola le caratteristiche che la rendono unica: facilità di voga, resistenza, design perfetto e armonioso, che è valso a Tramontin un paragone con Enzo Ferrari.

Oggi alla costruzione a regola d’arte si affianca il restauro di gondole di particolare rilevanza storica, come quella appartenuta al poeta Robert Browning (considerata la più antica al mondo, tuttora esistente).

Riconoscimenti

  • 2013
    Viene incluso nella pubblicazione «Nobiltà del fare» tra le eccellenze italiane.